cari colleghi, vi domando pochi minuti del vostro tempo. Con questo messaggio vi comunico che intendo candidarmi quale rappresentante dei ricercatori e dei tecnologi nel Consiglio Scientifico dell'INAF. Secondo il decreto istitutivo il Consiglio Scientifico (CS), avra' l'importante funzione di dare le linee di indirizzo dell'Ente, seppur in funzione consultiva. Tuttavia, essendo il CS l'unico organo in cui i ricercatori possono nominare i loro rappresentanti, il ruolo di questi sara' particolarmente importante. Nel contesto di totale rinnovamento organizzativo del nostro Ente credo sia importante che si faccia avanti chi vuole contribuire in maniera attiva e propositiva affinche' questo cambiamento rispecchi le esigenze dei ricercatori. E' per questo motivo che ho deciso di candidarmi. Per una carica come questa credo che debbano essere considerate innanzittutto le qualita' personali rispetto al "programma", visto che non si tratta di un ruolo esecutivo. Sulle mie possibili qualita' lascio agli altri il giudizio. Tuttavia e' giusto che io vi esponga brevemente i principi fondamentali a cui intendero' ispirare la mia azione, qualora facessi parte del CS. Linee Programmatiche ===================== Non mi dilungo su alcune questioni generali quali trasparenza, riconoscimento del merito, confronto internazionale che sono gia' state discusse da altri colleghi e condivido. Finanziamento L'INAF e' stato creato per gestire in maniera piu' razionale i grandi progetti nazionali (imprese spaziali, TNG, LBT, partecipazione ESO, ecc.). Credo che progetti di questo tipo siano molto importanti e vadano sostenuti indirizzando risorse economiche ed umane in maniera continuativa e coordinata. Tuttavia sono convinto che gran parte del prestigio che l'astronomia italiana gode a livello internazionale (cfr. Comunicato stampa INAF del 14 Gennaio 2005) e' dovuto a progetti nati dall'inventiva individuale e portati avanti spesso da piccoli gruppi focalizzati. I grandi progetti possono svilupparsi solo se il ricercatore ha la possibilita' di cominciare da progetti di questo tipo. Questo non vuol dire anarchia o finanziamenti generalizzati a pioggia. Tutt'altro. Credo che l'esperienza dei fondi di ricerca assegnati su base competitiva (stile Cofin, per intenderci) sia molto utile, e che vada sviluppata e migliorata (per evitare "effetti lotteria"). In particolare, vista la complessita' di alcuni progetti, dovrebbe essere prevista la possibilita' di finanziare progetti di durata superiore ai 2 anni. Questi bandi dovrebbero essere la modalita' principale di finanziamento alla ricerca dell'INAF. Credo pero' che debba essere garantita ai ricercatori la possibilita' (non solo formale) di portare avanti, in maniera autonoma, piccoli programmi di ricerca non direttamente riconducibili a grandi progetti nazionali. E questo anche in situazioni di particolari ristrettezze economiche. Gestione Oltre a curare lo sviluppo diretto dei grandi progetti l'INAF dovra' anche fornire il supporto logistico, finanziario e gestionale (!!!) per permettere ai ricercatori italiani di assumere delle responsabilita' di rilievo nei grandi progetti internazionali (ESO, ESA, EU, ecc.). Tutti coloro che hanno partecipato in passato a grandi progetti hanno sperimentato sulla propria pelle quanto fossero inadeguate le nostre strutture e regolamenti amministrativi. Bisognera' monitorare l'efficienza dei nuovi meccanismi dell'INAF per superare queste difficolta'. Rappresentanza Credo che, seguendo le indicazioni di molti, sia opportuno favorire la partecipazione dei ricercatori in vari comitati operativi. Benche' non riconosciuti a livello istituzionale, questi comitati dovrebbero consigliare chi ha la responsabilita' di fare le scelte, e facilitare l'applicazione delle delibere. Questi comitati dovrebbero essere poco numerosi e flessibili. Cio' dovrebbe valere a tutti i livelli, dai Dipartimenti fino agli Osservatori/Istituti. Linee Scientifiche Naturalmente ogni persona ha un bias personale verso il proprio settore di ricerca. Studiando principalmente Supernovae ed essendo pesantemente coinvolto in alcuni progetti tecnologici, ho sempre stentato a capire quale realmente sia il mio: stellare? extragalattico? cosmologico ? tecnologie astronomiche ? Queste divisioni mi sono sempre state molto strette. In ogni caso, qualora per motivi di praticita' si dovessero definire dei criteri di divisione in settori (per esempio nelle future Macroaree), faro' sempre il possibile per mantenere sempre molto chiara l'intersettorialita' ed interdisciplinarieta' della ricerca astronomica. Comunicazione Penso che questo sia un punto cruciale non solo per informare la comunita' delle discussioni e delle decisoni che hanno luogo a livello centrale, ma anche e soprattutto per raccogliere e portare in discussione in quella sede i progetti che stanno prendendo forma presso i vari Osservatori/Istituti. Certamente un simile compito non puo' essere portato avanti con le mie sole energie, ma operero' affinche' il CS si faccia promotore di incontri (piu' o meno formali) per la discussione ed il dibattito con i colleghi. Autonomia ed Indipendenza Tengo a sottolineare che la mia e' una candidatura che non scaturisce da interessi piu` o meno particolari (di gruppi e/o sedi). Con cio` intendo farmi garante che il mio operato verra` svolto con autonomia ed indipendenza. Mi sentiro' invece vincolato alle linee guida che ho presentato sopra. Rimango a vostra disposizione per ogni possibile ulteriore chiarimento. cari saluti Massimo P.S. Potete trovare maggiori dettagli su di me alla seguente URL http://web.pd.astro.it/supern/macio/homemacio.html